Che differenza c’è tra Consulenza, Coaching e Mentoring?

14.11.2020

Chiariamo un po' le idee visto che nel mercato i tre lavori vengono spesso confusi.


La consulenza è quel rapporto di lavoro dove un professionista specializzato (ad es.: in marketing) fornisce al cliente le sue competenze (ad es.: di marketing) ed il suo tempo ai fini di raggiungere un determinato obiettivo aziendale.

Il coaching è un metodo di sviluppo personale e organizzativo che si basa sulla relazione di fiducia tra Coach e Cliente (Coachee) al fine di valorizzare e allenare le potenzialità del Cliente per il raggiungimento di obiettivi definiti". Questa è proprio la definizione data da AICP (associazione italiana coach professionisti).

Il mentoring è una danza tra coaching e consulenza, quindi - pena portare più danno che vantaggio - il professionista deve avere delle competenze specifiche di settore + quelle del coaching. L'obiettivo del mentore è di metterti a disposizione la sua conoscenza e la sua esperienza nel settore dove anche tu operi o vuoi operare e stimolare la fiducia in te stesso e la sicurezza nello svolgimento di quel ruolo. Spesso il mentore ti viene affiancato proprio dall'azienda per permetterti un più facile inserimento a o facilitare un cambio di ruolo/mansione; ma puoi anche essere tu a cercarne uno.

Sembra semplice e allora perchè scrivere un articolo? Come anticipato, nel mercato c'è confusione, prevalentemente sulla figura del coach.

Il termine coach in inglese fa riferimento a due figure professionali, uno è l'allenatore - di pallacanestro ad esempio o anche il Public Speaking Coach (ovvero allenatore di comunicazione efficace in pubblico) e l'altro è il coach che ti affianca nel risolvere un problema o dipanare una matassa che tu riconosci di non riuscire a risolvere da solo utilizzando la metodologia del coaching.

Questa confusione di termini fa sì che molte persone si rivolgano ad un Life o Business Coach aspettandosi che gli esporranno un problema e il Coach gli dia una soluzione.

Questa confusione fa sì che molte altre persone si propongano come Life e Business Coach e poi forniscono al cliente loro proprie opinioni e danno dei consigli su materie e questioni non di loro competenza. Il rischio di far danni è talmente alto che la legge ci impone di specificare al cliente prima che inizi il rapporto di lavoro che il coach non è uno psicoterapeuta, né un medico e non può supportarti adeguatamente se ti trovi in una situazione di patologia. Non è un educatore di infanzia e non può dirti se il tuo comportamento di genitore sia giusto o sbagliato, non è un esperto di finanza e non può dirti se fai bene o male a comprare quell'auto che ti piace tanto.

Il vero coach non deve essere competente della materia in oggetto del tuo problema perchè non ti deve dare consigli, se lo facesse sarebbe un mentore oppure un consulente. Egli padroneggia la metodologia del coaching e la applica in modo che sia tu stesso a trovare un tuo nuovo punto di vista sulla situazione che ti permetta di formulare un 'tuo piano di azione' atto a risolvere il problema o raggiungere il tuo obiettivo. Non ti instilla nessuna verità e non ti guida da nessuna parte.

Ma se sono anche psicologo? O esperto di finanza? O di oratoria? Semplice, devi cambiare cappello e specificare al tuo cliente se durante quell'incontro stai operando da Coach, mentore o altro.

Ti faccio un esempio. Io opero oggi come business coach, consulente di comunicazione efficace per il business e mentore nella gestione delle risorse umane in ambito no-profit. Tutti lavori con molte aree di intersezione infatti come consulente di comunicazione efficace per gli affari, ti insegno a preparare una presentazione in pubblico, stare al tavolo negoziale, preparare un preventivo efficace ... e se c'è bisogno utilizzo degli strumenti di coaching per velocizzare o consolidare alcuni passaggi del processo di consulenza e a te cliente sta benissimo perchè così ottieni l'obiettivo per cui mi hai chiamato in tempi più veloci. Ma se un cliente in coaching mi chiede consigli di comunicazione efficace, io non glieli do perchè lo scopo di un percorso di coaching non è fornire le mie opinioni ma, ripeto, di stimolare un tuo nuovo punto di vista. Ecco perchè la foto con gli occhiali, ai coach è cara l'espressione "cambiare occhiali".

Il coach non è davanti a te a trainarti e indicarti la via, non è dietro di te a spingerti, il coach è affianco a te durante il viaggio.

 

Foto di Daniel Sampaio Donate if you want (Paypal) da Pixabay